T022 Cadorna, Zeda

Seguiamo l’itinerario Vada’, proposto nella precedente proposta (vedi giro T021) ed arrivati al rifugio seguiremo ulteriomente il sentiero che sale verso la vetta: da qui il percorso si fa molto più duro e tortuoso ma ancora pedalabile e dopo circa trenta minuti saremo ai piedi del monte Zeda.
Il percorso si interrompe ad un bivio: proseguendo a sinistra, in costa, si prosegue verso il Pizzo Marona (2051 metri), dove immediatamente incroceremo il sentiero che sale al monte Zeda (2156 metri). Questo tratto, molto faticoso e lungo, non e’ pedalabile, e richiede circa 20 minuti di cammino. Solitamente, a meno che non vogliate immortalare una vostra fotografia di vetta con la bici, lasceremo la bici e proseguiamo a piedi.

A destra del bivio e’ possibile vedere in lontanaza i cascinali dell’alpe Forna’,da dove e’ possibile continuare fino a Falmenta. Se si ha la fortuna di trovare una giornata limpida, il panorama a 360° vi lasciera’ senza fiato.

Da qui è visibile gran parte della pianura Padana, si puo’ ammirare tutto l’arco Alpino con le sue vette più alte gruppo del monte Rosa, monte Leone Basodino, possiamo vedere da dove siamo partiti Cannobio, e il suo pezzo di lago. Per il ritorno, percorriamo a ritroso il sentiero fino al passo Folungo, dopo si puo’ scegliere quale percorso seguire per tornare a Cannobio, selezionando tra le diverse alternative descritte nel nostro sito.


Distanza totale: 59.13 km
Altitudine massima: 2160 m
Totale discesa: -2846 m
Scarica


T021 Archia, Vadà

Arrivati a Viggiona, si prosegue fino a Trarego. Lo attraverseremo percorrendo le sue stradine molto caratteristiche, per uscire dal lato opposto del paese, in direzione Piazza. La strada sale ripida e in alcuni punti raggiunge delle forti pendneze, con tratti cementati e altri sterrati. Immersi in questa natura, sara’ il fruscio del torrente, alla nostra destra, ci accompagnera’ dolcemente.
A Piazza, girate alla vostra sinistra, per COLLE. Nel primo tratto la pendenza è minima e la pedalata e’ scorrevole

Arrivati a Colle, dopo aver fatto il pieno alla borraccia dalla fontana sulla piazza, proseguiamo tenendo la nostra destra in direzione di Archia. Da qui la strada è tutta sterrata, ma scorre veloce in quanto la pendenza è lieve e si può godere di un ottimo panorama che spazia dal monte Zeda fino alla pianura Padana. Questo tratto fa parte della famosa linea Cadorna.

Arrivati al bivio che sale per Archia, teniamo la sinistra per il Passo Folungo. Passeremo dall’alpeggio di Archia durante il ritorno. Al Passo Folungo oltrepassiamo la sbarra alla nostra sinistra e cominciamo a salire verso il rifugio Vadà, ma prima riempiamo la nostra borraccia alla fontana antistante. Salendo, se alziamo lo sguardo, possiamo vedere la nostra meta: è ancora lontana, la strada da percorrere fare è ancora lunga. Dopo circa quaranta minuti arriviamo al rifugio Vadà.

Da qui il panorama merita una pausa, anche per scattare qualche foto: siamo a circa 1700 mt. di altezza sul livello del mare, e volendo si può continuare a salire: la carrozzabile diventa un sentiero e porta fino alla cima del monte Zeda. Tornando indietro, percorriamo a ritroso la strada fino al passo Folungo, dove andiamo a sinistra per l’Agriturismo di Archia; da qui si domina la valle Cannobina e le sue cime.

Si scende verso il bivio di Pian Puz, e tenendo la sinistra ci immergiamo nel bosco.Dopo un breve tratto di saliscendi alla nostra sinistra troviamo una strada agro pastorale, discesa molto divertente che ci porta a S.Eurosia, dove troviamo la piccola chiesetta circondata da un bel faggeto.


Distanza totale: 54.19 km
Altitudine massima: 1716 m
Totale discesa: -2258 m
Scarica

T20 Oggiogno (via “Colle”)

Arrivati a Colle, dove c’è la fontana, prendiamo il sentiero che porta alla Cima Morissolo ed immdiatamente sulla sinistra troviamo il cartello per Oggiogno (Indicazione sui cartelli Nr. 6).
Questo tratto scende molto ripido ma i più esperti riusciranno sicuramente a divertirsi moltissimo. Il sentiero in terra battuta scende nel bosco di faggi a slalom, i freni saranno quasi completamente bloccati per contrastare la forte pendenza: e’ quasi come sciare, …ma dopo diventa più tecnico e dicisamente meno divertente.
Parecchi tratti, per non rischiare troppo, consiglio di meglio scendere dal mezzo.
Si attraversano parecchie vallette ed incontreremo nuclei di baite abbandonate. Piu avanti, un bivio sulla destra porta a l’alpe Ronno (vedi giro T018) e infine sulla sinistra si congiunge il sentiero che sale da Trarego.

A questo punto siamo a ridosso di Oggiogno, entriamo in paese dove una visitina è d’obbligo. Stupendo è il vecchio TORCHIO del sec.XVIII, capolavoro testimone di un pezzo di storia molto importante alla popolazione di Oggiogno.

Veniva usato principalmente per macinare l’uva ma anche olive e le noci da cui si ricavava un olio molto pregiato.
Passato il torchio, sulla sinistra, si può imboccare la mulattiera che scende a Cannero Riviera la quale non presenta nessuna difficoltà se non quella di dare la precedenza ai pedoni ed di escursionisti che soprattutto nel periodo estivo, percorrono il sentiero. Arrivati a Cannero si può ritornare a Cannobio dalla Statale circa sei Km.

Distanza totale: 33.25 km
Altitudine massima: 1343 m
Totale discesa: -1912 m
Scarica

T19 Alpe Ronno

Percorriamo la S.S. 35 in direzione Verbania, pedalando per circa 6 km. Superiamo l’abitato di Cannero ed in breve, sulla nostra destra, troveremo la deviazione per Cassino. Saliamo all’abitato per incrociare dopo poche rampe, la nuova strada per Donego.

Questa nuova strada e’ stata tracciata a causa della frana che ha reso inagibile il percorso originale, e lasciando per lungo tempo il paese raggiungibile solo per mezzo del sentiero che parte da Cannero. (vedi descrizone giro T002).
Raggiunto Donego, continuiamo a salire sulla strada originale in direzione Oggiogno, dove troveremo poche centinaia di metri piu’ avanti, la deviazione sulla nostra sinistra per l’alpe Ronno.
La strada e’ poco frequentata, completamente immersa nel bosco tanto da renderla piacevolmente fresca anche nelle stagioni piu calde. La pendenza non e’ impegnativa ed e’ costante.

Raggiunto l’alpeggio, torniamo sulle nostre traccie per pochi tornanti fino a raggiungere sulla nostra sinistra, la partenza della mulattiera che scende nel bosco fino ad Oggiongo.
Una discesa decisamente bella, scorrevole, un single track che incoraggia a limitare l’uso dei freni: ma non dimentichiamo che la montagna non e’ nostra, quindi attenzione, per noi e per gli altri! Una breve sosta ad Oggiogno per ammirare il vecchio torchio e quindi riprendiamo la discesa verso Donego.
Scegliamo in questo punto se rientare percorrendo la ritroso la strada percorsa in precedenza o scendere lungo la mulattiera che porta a Cannero come descritto nel giro T002

Distanza totale: 25.88 km
Altitudine massima: 797 m
Totale discesa: -956 m
Scarica

T017 Spalavera

Arrivati a Colle, prima della fontana sulla destra, parte la ex strada Cadorna ormai ridotta ad un sentiero, ma ben pedalabile. Salendo la vegetazione si apre, offrendo uno scenario unico ed ampi tornanti dove possiamo riprendere fiato.

Arrivati in cima, ammiriamo il panorama a 360° che spazia dalla pianura Padana a tutto l’arco Alpino con la vicina Svizzera e tutto il lago Maggiore. Scendiamo dalla parte opposta a quella di arrivo; il primo tratto è molto ripido, passando in mezzo alla vegetazione di rododendri.

Diventa più scorrevole e molto divertente la seconda parte, immerso nel bosco. Usciti dal sentiero, ci ritroveremo in un bel pratone, dove svoltando a sinistra imbocchiamo la sterrata pianeggiante.
Dopo un breve tratto, sulla destra, troviamo una sterrata con una sbarra rossa che scende. La strada sterrata invita a lasciare i freni, ma forse per evitare qualche brutta caduta e meglio avere un andatura tranquilla. Si guada qualche riale ed a breve ci troviamo a S. Eurosia, posto incantevole con la sua chiesetta.
Da qui possiamo tornare a Cannobio seguendo diverse tracce pubblicate sul sito.

Distanza totale: 40.54 km
Altitudine massima: 1538 m
Totale discesa: -1946 m
Scarica

T016 Morissolo

Il giro parte da Cannobio, ma per chi non vuole fare troppa salita, può partire da Piazza S.Eurosia.
Partenza: “Piazza”, vedi il giro T012 PIAN BELLO.
Breve cenno storico: Questo complesso sistema difensivo si estende dalle valli ossolane fino ai passi orobici. Ne fanno parte molte strade, mulattiere, trincee, postazioni d’artiglieria, osservatori, ospedali da campo, centri di comando e strutture logistiche, il tutto realizzato ad alte quote dai 600 fino ad oltre 2000 metri.
Una stima dell’opera cita: 72 km di trincee, 88 postazioni di artiglierie (11 in caverna), 296 chilometri di strade e 398 chilometri di mulattiere, per un costo di oltre 105 milioni di lire (circa 150 milioni di euro odierni) ed il contributo di 40.000 uomini. Questo complesso di opere non venne mai utilizzato.

Le fortificazioni, all’inizio della guerra, vennero presidiate ma ben presto, ed in particolare dopo la disfatta di Caporetto, la linea venne abbandonata.
Arrivati a Piazza salire seguendo l’indicazione Colle, quindi continuare sulla strata asfaltata per Pian Cavallo. Questo tratto non presenta nessuna difficoltà, ad un certo punto la strada scende e prima di arrivare a Pian Cavallo. Poco prima del centro auxologico, giriamo sulla sinistra dove andiamo ad imboccare la sterrata che ci porterà dritti al M. Morissolo.

La strada è priva di protezione, bisogna fare molta attenzione perché è veramente facile farsi distrarre dal panorama che ci circonda. Quando arriviamo al M. Morissolo, prima di salire in cima alla vetta, (con la bici in spalla) facciamo una piccola deviazione per visitare le gallerie della linea CADORNA. In cima alla vetta il panorama è stupendo, praticamente un balcone sul lago.

Si scende dalla cima (sempre con la bici in spalla) e cerchiamo i cartelli che indicano il sentiero che ci porta a Colle; sentiero scorrevole e molto divertente, ma attenzione ai pedoni in quanto e’ un tratto molto battuto specialemente nei weekend. Dopo circa dieci minuti siamo a Colle, dove, per tornare a Cannobio, possiamo rifare la stessa strada, o guardare il sito che ci suggerisce altre varianti….

Distanza totale: 40.12 km
Altitudine massima: 1315 m
Totale discesa: -1696 m
Scarica

T015 Colle, Trarego

Partenza: “Piazza”, vedi il giro T012 PIAN BELLO.
A Piazza, girate alla vostra sinistra, per COLLE. Nel primo tratto la pendenza è minima e la pedalata e’ scorrevole, ma presto diventera’ piu’ impegnativa. Arrivati nel tratto dove la strada diventa pianeggiante, prendiamo la strada sterrata alla nostra destra, ( per chi non vuole fare questa variante, può proseguire dritto seguendo la strada che arriva a Colle ).

Pedaliamo in salita per un breve tratto, quindi un tornante a sinistra. Saliamo per arrivare ad un grosso prato, dove terremo la sinistra per percorrere il sentiero, molto facile e divertente, che ci porterà dritti a COLLE.
A Colle, dove c’è la fontanella, troviamo il sentiero per TRAREGO. Scendiamo a sinistra, il primo pezzo e’ molto ripido ma ben presto sara’ più dolce come pendenza pur rimanendo molto tecnico, al punto che a tratti, per non rischiare, e’ meglio scendere dalla bici.

La vegetazione è molto fitta, attraversiamo alcune vallette, un ponte di legno poi uno in sassi; arrivando in zona Fudrasca ci immettiamo sul sentiero che scende da Piazza e si collega con la strada ( Trarego Piazza).
Arrivati a Trarego attraversiamo il paese con le sue strette e caratteristiche viuzze, e cerchiamo la mulattiera che scende a CANNERO. Questo tratto di mulattiera, non presenta grosse difficoltà, anzi è un bel divertimento. Arrivati a Cannero giriamo a sinistra per Cannobio, dove chiudiamo il nostro giro.

Distanza totale: 35.98 km
Altitudine massima: 1346 m
Totale discesa: -1885 m
Scarica

T012 Pianbello, Carza

Arrivati a Viggiona, si prosegue fino a Trarego. Lo attraverseremo percorrendo le sue stradine molto caratteristiche, per uscire dal lato opposto del paese, in direzione Piazza. La strada sale ripida e in alcuni punti raggiunge delle forti pendneze, con tratti cementati e altri sterrati.
Immersi in questa natura, sara’ il fruscio del torrente, alla nostra destra, ci accompagnera’ dolcemente.

Una volta arrivati a Piazza, prendiamo la strada che sale alla nostra destra. (strada che ritorna a Trarego). Dopo circa dieci minuti, arrivati al punto più alto e guardando alla nostra sinistra, ci sono due strade tagliafuoco. Prendiamo quella a destra; la strada sterrata, tutta pedalabile, dopo il primo tornante, si immerge in una fitta pineta.
Alla fine della sterrata tagliafuoco, ci immergiamo in un faggeto, il quale d’autunno regala una spettacolo di colori di rara bellezza. In questo punto ci troviamo ad un bivio: alla nostra sinistra il sentiero sale verso il Tondone mentre a destra si prosegue per la nostra meta, Pian Bello.
Una salita impegnativa mettera’ a dura prova le vostre capacita’ fisiche in sella alla bici. Il tracciato lo permette, non ci sono particolari asperita’ nel terreno, ma bisognera’ tener duro per circa 10 minuti fino a Pian Bello (mt. 1322). La vegetazione è molto fitta e troveremo solo un cippo ad indicarci la cima.
Adesso si scende; la discesa è veramente divertente e molto varia. Il panorama richiede qualche sosta.
Proseguendo, il sentiero arrivia ad un bivio: per chi vuole fare una sosta, si può scendere al Grotto Carza con il suo laghetto artificiale, dal quale e’ possibile riprendere la sterrata che porta al Carza.

Chi invece vuole rimanere in costa, continua fino al m. Carza. (anche questo un punto molto panoramico sul lago maggiore). Sotto la cappelletta si può osservare il punto dal quale parte il sentiero per Viggiona: il primo tratto molto ripido, ma poi diventa presto scorrevole. Attenzione, ancuni tratti sono discretamente tecnici.
Arrivati a Viggiona, prendete la via del cimitero per il sentiero che porta a Cannobio. VEDERE GIRO CANNOBIO VIGGIONA T001 NEL SITO.

Distanza totale: 29.76 km
Altitudine massima: 1342 m
Totale discesa: -1618 m
Scarica

T007 Carza

Si esce dall’abitato di Cannobio percorrendo la statale 34 in direzione Verbania. Nella prima parte del percorso, 6km, si attraversa la frazione di Carmine Inferiore dove si possono ammirare Carmine Superiore splendidamente aggrappato alle sue spalle ed i ruderi dei castelli di Cannero detti anche “Malpaga”.

Giunti a Cannero Riviera, si svolta a destra sulla strada provinciale in direzione di Viggiona e si prosegue per 5km, tutta salita con uno splendido panorama sul lago Maggiore. Questa parte del giro e’ descritta nel percorso Cannobio-Viggiona
Proseguiamo verso Trarego ma arrivati al bivio di Cheglio, giriamo a Dx per “Colle”. Saliamo fino al Km.13,8 dove giriamo a DX per “Pro Redond”.

Qui inizia una strada sterrata in leggera discesa, ed in breve raggiungeremo un bivio: da un lato si scende a Viggiona mentre noi continueremo dritti; alcuni tratti saranno troppo impegnativi e non potremo pedalare.
Il sentiero attraversa quindi un faggeto ed arriva ad una strada taglia fuoco: dopo un breve tratto troviamo una sbarra di legno, la oltrepasseremo, ed eccoci a Pro Redond.
Proseguiamo verso Gallona, tenendo la SX, e pedaliamo una strada sterrata piena di tornanti: in cima troviamo una sbarra, si scende un breve tratto per poi risalire il sentiero che ci porta in cima al monte Carza.
Da qui possiamo vedere la sponda lombarda del lago, con Maccagno e Luino; si può vedere il comprensorio del Mottarone, il Morrissolo, lo Spalavera, il monte Zeda ed il monte Giove, Locarno con la piana di Magadino. Adesso scendiamo dalla stessa strada e prendiamo il sentiero per Cannobio: ritorniamo a Pro Redond.
A SX del cascinale parte il sentiero per Cannobio: la prima parte e` molto tecnica ma diventa via via più semplice e divertente
Finito il sentiero, troviamo una strada gippabile che ci porterà fino a Cannobio passando per Solivo. Ma verso il Km 20, sulla SX, facciamo una piccola deviazione per vedere un piccolo laghetto immerso nel bosco.
Chiudiamo il giro scendendo a Cannobio.

Wir verlassen auf der Staatsstrasse 34 Cannobio in Richtung Verbania.Nach 6km fahren wir an Carmine Inferiore vorbei u. sehen rechts oben das Dorf Carmine superiore auf einem Felsen liegen; kurz danach liegt links im See die Ruine der Wasserburg ”Malpaga” Wenn wir Cannero erreichen,nehmen wir die kl. Strasse links hoch nach Trarego/Viggiona u. folgen dieser 5 km mit herrlichem Ausblick.
Dieser Teil ist beschrieben in der Route Cannobio-Viggiona Wir folgen der Strasse weiter in Richtung Trarego.Bei der Keuzung vor Trarego nehmen wir die Strasse rechts hoch nach Colle.Wir steigen hoch bis Kilometerstand 13,8wo wir in einer Linkskurve rechts den Wanderweg nach “Pro Rodond” nehmen.Nach einer leichten Abfahrt biegen wir links ab,rechts zeigt der Weg nach Viggiona.
Einige Teile des Weges muessen wir zu Fuss machen.Nach einem Buchenwald, einem Holzabfuhrwes u.einer Absperrung erreichen wir “ProRodond”Wir fahren weiter geradeaus nach Gallona u. halten uns links auf einem Weg mit vielen Kurven bergauf.
Am Ende des Weges gibt es eine Absperrung .Dann senkt sich der Weg etwas nach unten u. steigt dann links auf den Gipfel des Monte Carzas.Hier koennen wir auf der anderen Seeseite das Lombardische Ufer,die Doerfer Maccagno,u. Luino sehen ; sowie rechts von uns sehen wir den Morrissolo,den Spalavera u. den Monte Zeda.
Links von uns sehen wir den Monte Giove,Brissago,Locarno mit der Ebene von Magadino.Jetzt kehren wir auf demselben Weg zurueck bis zur Pro RedondAuf der linken Seite des Hofes senkt sich etwas schwer zu nehmen der Weg nach Cannobio, doch bald wird es einfacher .Dann finden wir einen breiteren Weg,der uns an Solvio vorbeifuehrt.
Nach 2° km auf der linken Seite finden wir einen kleinen See mitten im Wald. Wir schliessen die Runde indem wir nach Cannobio absteigen.

Distanza totale: 23.89 km
Altitudine massima: 1121 m
Totale discesa: -1558 m
Scarica

T004 Trinità dei monti, Ghiffa

Si esce dall’abitato di Cannobio percorrendo la statale 34 in direzione Verbania. Nella prima parte del percorso, 6km, si attraversa la frazione di Carmine Inferiore dove si possono ammirare: Carmine Superiore splendidamente aggrappato alle sue spalle, ed i ruderi dei castelli di Cannero detti anche “Malpaga”. Perscorsi 9 km dalla partenza, direzione DX, prendiamo la strada che ci portera’ verso Donego/Oggiogno.
In poco tempo, raggiungeremo la frazione di Barbe’ Superiore, dove svolteremo a SX per percorrere la strada panoramica; una piacevole e semplice strada, con poco traffico, fatta di breve salite e discese non impegnative. Attraverseremo gli abitati di Rancone, Cadessino, fino a raggiungere Oggebbio. E’ possibile lasciare la strada principale per attraversare il nucleo del paese.

Continueremo sempre sulla strada a mezza costa attraversando l’abitato di Novaglio e Deccio, fino a raggiungere Ghiffa Lasceremo quindi la strada girando alla nostra DX per arrampicarci fino al Santuario della Trinita’ di Ghiffa
Breve descrizione della localita: tratto da http://www.sacromonteghiffa.it/it/index.php
“Un santuario centrale, tre cappelle e una lunga galleria porticata compongono il complesso monumentale del piccolo Sacro Monte della Santissima Trinità a Ghiffa, sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore fra Verbania e Oggebbio. Edificato nell’ultimo decennio del Cinquecento, i lavori di ampliamento proseguono nel secolo successivo per volontà di San Carlo Borromeo. Le tre cappelle sono dedicate al mistero della Salvezza.
Quella più vicina al santuario che celebra l’Incoronazione della Vergine, è a pianta ottagonale ed è preceduta da un porticato elegante e slanciato. La seconda cappella, dedicata a San Giovanni Battista, presenta una pianta ottagonale e un portico anulare mentre la terza, staccata dal resto del complesso, è dedicata al patriarca Abramo che viene raffigurato in una delle quattro sculture policrome ospitate all’interno.
Il percorso devozionale dedicato alla Via Crucis viene realizzato più tardi, a partire dal 1752, e consiste in un lungo portico a 14 campate con le “stazioni” della vita di Cristo.”
Il ritorno si consiglia di percorrerlo a ritroso, con la viariante di salire a Donego (SX) quando si arriva a Barbe’ Superiore. Prenderemo quindi il sentero fino a Cannero, come descritto del giro T002 e rientriamo percorrendo la stada statale sul lago.

Wir verlassen Cannobio auf der Staatsstrasse 34 Richtung Verbania.Nach 6km, waehrend wir Carmine inferiore passieren, koennen wir oben rechts auf dem Felsen das Dorf Carmine superiore bewundern, und ebenso nach kurzer Zeit die Ruine der Wasserburg ”Malpaga” link sim See.
Nach 9km durch das Dorf Cannero hindurch strige wir rechts die kleine Strasse Richtung Donego/Oggiognohoch. In Kuerze erreichen wur das Dorf Barbe Superiore,wo wir links eine Abbiegung nehmen, die uns Richtung Oggiogno auf einer ebenen P anoramastrasse fuehrt.
Wir passieren die oleine Doerfer Rancone, Cadessino und erreichen Oggiogno. Es ist moeglich dyrch den Ortskern zu fahren.Nach der schmalen Durchfahrt erreichen wir wieder die kleine Strasse, die uns etwas bergauf fuehrt.Weiter fuehrt die Strasse an Navaglio u. Deccio vorbei bis wir nach Ghiffa gelangen.
An der Kreuzung steigen wir rechts hoch zum Santuario della Trinitat Ghiffa. Kurze Beschreibung des Ortes: http://www.sacromonteghiffa.it/it/index.php

Eine Hauptwallfahrtskirche,3 Kapellen u. ein langer Kreuzgang ergeben den Sacro Monte Ghiffa an dem piemontesischen Ufer des Lago Maggiore.Baubeginn war Ende des 15.ten Jahrhunderts. Dann wurden in den folgenden Jahrhunderten die Anbauten Dank des Bischofs San Carlo Borromeo ausgefuehrt. Die 3 Kapellen sind dem Mysterium gewidmet. Die Kapelle der Hauptkirche am naechsten, zeigt die Kroenung der Jungfrau Maria, sie ist achteckig u.mit einem eleganten Eingang versehen.
Die 2. Kapelle, dem hl.San Giovanni Battista gewidmet,ist ebenfalls achteckig gebaut u.mit einem Ringeingang versehen.
Die 3. Kapelle, etwas entfernter gebaut, ist dem PatriarchenAbramo geweiht ist. Diese Figur wird auch im Innern der Kirche gezeigt.
Der Keuzgang mit 14 Stationen des Leben Jesu wurde spaeter um1752 gebaut. Fuer den Rueckweg koennen wir die Variante nehmen u. vor Barbe nach Donego aufsteigen u. auf dem schmalen Weg nach Cannero abfahren.Beschrieben Tour: <T002>. Dann erreichen wir die Seeuferstrasse.

Distanza totale: 37.04 km
Altitudine massima: 441 m
Totale discesa: -1532 m
Scarica