T028 Ghiacciaio dell’Aletsch (CH)

In questo giro andiamo a vedere il ghiacciaio dell’Aletsch, nel Canton Vallese CH.

Ghiacciaio di 23 Km, che è patrimonio dell’Unesco.

Arriviamo in macchina fino a Briga, poi Saliamo per la valle che porta al passo della Novena .

Ma molto prima arriviamo a More-Filet è il nostro punto di partenza.

Si comincia a salire tutto su asfalto per molti Km, man mano si apre il panorama su tutta la valle sottostante 

arrivati a Fischeralp si procede su uno sterrato molto compatto

che ci porta all’imbocco di una galleria da attraversare (tutta pedalabile)

e sufficientemente illuminata.

Usciti dalla galleria si scende sulla sinistra e a breve arriviamo in prossimità del ghiacciaio dell’Aletsch ,panorama da mozzafiato.

Purtroppo il tempo  sta cambiando ,sembra che sta arrivando un temporale,allora decidiamo di scendere a ritroso da dove siamo arrivati,

Anche cosi il giro è stato molto bello.

Distanza totale: 52.05 km
Altitudine massima: 2282 m
Totale discesa: -2076 m

T027 Cardada Cimetta (CH)

In questo giro andiamo a percorrere strade e sentieri ,sulle alture di Locarno ,

giro quasi tutto panoramico.

Arrivati a Locarno prendiamo la strada che sale a Orselina, poi saliamo a Brè

il panorama e già molto ampio.

Si continua a salire e dopo numerosi tornanti  e tanta fatica arriviamo a Cardada 1340mt

di altitudine.

Da qui saliamo fino a Cimetta ,il panorama a 360° ci ripaga di tutte le fatiche.

Poi scendiamo fino a l’Alpe Cardada ,dove parte una bella mulattiera che passando in val Resa 

e Minusio alto ,ci riporta a Locarno.

Distanza totale: 38.2 km
Altitudine massima: 1548 m
Totale discesa: -1499 m

T026 Pizzo Leone Ronco (CH)

In Questo giro andiamo oltre confine, passiamo per Brissago, arrivati a Porto Ronco, saliamo a Ronco, seguiamo la strada per Arcegno ,poi si sale fino ai Monti di Ronco.

Qui siamo a circa 1200 metri di altitudine, la salita e lunga e impegnativa ,ma si pedala su asfalto.
Dove finisce la strada prendiamo il sentiero per alpe di Naccio, continuiamo fino al Pizzo Leone.
Dopo aver ammirato il panorama e fatto qualche foto torniamo a ritroso fino all’alpe di Naccia, dove troviamo il sentiero che scende a Brissago.
Il primo tratto e molto tecnico, poi si ritorna sulla strada principale.

Distanza totale: 43.32 km
Altitudine massima: 1502 m
Totale discesa: -1804 m

A001 Monferrato

PERCORSO “CAMPIONISSIMO” GIRARDENGO, KM 110*

Costantino Girardengo, detto Costante (Novi Ligure, 18 marzo 1893 – Cassano Spinola, 9 febbraio 1978). Ciclista su strada e pistard, è stato professionista dal 1912 al 1936. Vinse due volte il Giro d’Italia (1919 e 1923), sei volte la Milano-Sanremo (1918, 1921, 1923, 1925, 1926, 1928), tre volte il Giro di Lombardia (1919, 1921 e 1924) e e tre volte il Giro del Piemonte (1919, 1920 e 1922. Detiene il record di vittorie nei campionati italiani su strada con nove successi (1913, 14, 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 25). E’ il primo Campionissimo nella storia del ciclismo italiano.


Distanza totale: 109.28 km
Altitudine massima: 290 m
Totale discesa: -1917 m

T024 Finero, Torriggia

Si sale pedalando sulla provinciale che porta a Finero. Arrivati nell’abitato, molto prima della chiesa, sulla destra si imbocca un sentiero dove i cartelli indicano monti di pluni o Polunia Torriggia.

Si sale ed in poco tempo si entra nel bosco di pino silvestre (forse il più vasto del VCO); a tratti si riesce a pedalare e in meno di un’ora si raggiunge Polunia, da dove il panorama spazia su tutta la valle Vigezzo, e si prosegue per il M. Torriggia, anche qui ci sono pochi tratti pedalabili. Arrivati in cima al Torriggia 1700m. Panorama a 360 con i Gridoni di fronte.

Si scende verso l’Alpe M. Vecchio, una discesa molto ripida dentro un faggeto. Arrivati a M. Vecchio, prendiamo il sentiero per Cursolo, un percorso che richiede di attraversare molte vallette, ed arrivati a Cursolo prendiamo la bella mulattiera che ci porterà a Orasso. Questo giro non e’ molto pedalabile ma sicuramemente affascinanante per la sua bellezza selvaggia


Distanza totale: 46.22 km
Altitudine massima: 1707 m
Totale discesa: -3244 m


T023 Alpe Cortaccio

In questo giro espatriamo nella vicina Svizzera. Partiamo da Cannobio percorrendo la statale 34 direzione nord ed oltrepassato il confine entreremo nell’abitato di Brissago.Subito dopo il primo distributore di benzina, sulla sinistra, saliremo per Piodina Cortaccio.

Anche se la pendenza si fa subito sentire, verremo ripagati da un percorso sempre molto panoramico.Riusciremo a vedere la pianura di Magadino fino a Bellinzona, Locarno Ascona e le isole di Brissago, mentre a sud, scorci su Cannobio, Maccagno e Luino.

Arrivati a Cortaccio, la strada finisce. Si puo’ tuttavia proseguire a piedi, per raggiungere la Capanna al Legn e continuare verso la cima del monte Limidario (un balcone sul lago). Scendendo da Cortaccio ripercorrendo la stessa strada, possiamo dedicare qualche minuto per visitare la bella chiesa Madonna di Ponte, proprio a ridosso del lago e costruita tra il 1500 ed il 1600.


Distanza totale: 25.94 km
Altitudine massima: 1075 m
Totale discesa: -1185 m


    T022 Cadorna, Zeda

    Seguiamo l’itinerario Vada’, proposto nella precedente proposta (vedi giro T021) ed arrivati al rifugio seguiremo ulteriomente il sentiero che sale verso la vetta: da qui il percorso si fa molto più duro e tortuoso ma ancora pedalabile e dopo circa trenta minuti saremo ai piedi del monte Zeda.
    Il percorso si interrompe ad un bivio: proseguendo a sinistra, in costa, si prosegue verso il Pizzo Marona (2051 metri), dove immediatamente incroceremo il sentiero che sale al monte Zeda (2156 metri). Questo tratto, molto faticoso e lungo, non e’ pedalabile, e richiede circa 20 minuti di cammino. Solitamente, a meno che non vogliate immortalare una vostra fotografia di vetta con la bici, lasceremo la bici e proseguiamo a piedi.

    A destra del bivio e’ possibile vedere in lontanaza i cascinali dell’alpe Forna’,da dove e’ possibile continuare fino a Falmenta. Se si ha la fortuna di trovare una giornata limpida, il panorama a 360° vi lasciera’ senza fiato.

    Da qui è visibile gran parte della pianura Padana, si puo’ ammirare tutto l’arco Alpino con le sue vette più alte gruppo del monte Rosa, monte Leone Basodino, possiamo vedere da dove siamo partiti Cannobio, e il suo pezzo di lago. Per il ritorno, percorriamo a ritroso il sentiero fino al passo Folungo, dopo si puo’ scegliere quale percorso seguire per tornare a Cannobio, selezionando tra le diverse alternative descritte nel nostro sito.


    Distanza totale: 59.13 km
    Altitudine massima: 2160 m
    Totale discesa: -2846 m


    T021 Archia, Vadà

    Arrivati a Viggiona, si prosegue fino a Trarego. Lo attraverseremo percorrendo le sue stradine molto caratteristiche, per uscire dal lato opposto del paese, in direzione Piazza. La strada sale ripida e in alcuni punti raggiunge delle forti pendneze, con tratti cementati e altri sterrati. Immersi in questa natura, sara’ il fruscio del torrente, alla nostra destra, ci accompagnera’ dolcemente.
    A Piazza, girate alla vostra sinistra, per COLLE. Nel primo tratto la pendenza è minima e la pedalata e’ scorrevole

    Arrivati a Colle, dopo aver fatto il pieno alla borraccia dalla fontana sulla piazza, proseguiamo tenendo la nostra destra in direzione di Archia. Da qui la strada è tutta sterrata, ma scorre veloce in quanto la pendenza è lieve e si può godere di un ottimo panorama che spazia dal monte Zeda fino alla pianura Padana. Questo tratto fa parte della famosa linea Cadorna.

    Arrivati al bivio che sale per Archia, teniamo la sinistra per il Passo Folungo. Passeremo dall’alpeggio di Archia durante il ritorno. Al Passo Folungo oltrepassiamo la sbarra alla nostra sinistra e cominciamo a salire verso il rifugio Vadà, ma prima riempiamo la nostra borraccia alla fontana antistante. Salendo, se alziamo lo sguardo, possiamo vedere la nostra meta: è ancora lontana, la strada da percorrere fare è ancora lunga. Dopo circa quaranta minuti arriviamo al rifugio Vadà.

    Da qui il panorama merita una pausa, anche per scattare qualche foto: siamo a circa 1700 mt. di altezza sul livello del mare, e volendo si può continuare a salire: la carrozzabile diventa un sentiero e porta fino alla cima del monte Zeda. Tornando indietro, percorriamo a ritroso la strada fino al passo Folungo, dove andiamo a sinistra per l’Agriturismo di Archia; da qui si domina la valle Cannobina e le sue cime.

    Si scende verso il bivio di Pian Puz, e tenendo la sinistra ci immergiamo nel bosco.Dopo un breve tratto di saliscendi alla nostra sinistra troviamo una strada agro pastorale, discesa molto divertente che ci porta a S.Eurosia, dove troviamo la piccola chiesetta circondata da un bel faggeto.


    Distanza totale: 54.19 km
    Altitudine massima: 1716 m
    Totale discesa: -2258 m